martedì 7 maggio 2013

Poligamia, Ius Soli, clandestinità abrogata: tutti pronti??


"Vi sono momenti, nella Vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere civile, una sfida morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre." 
Oriana Fallaci

Ecco, Oriana Fallaci aveva ragione. E io credo che questo sia uno di quei momenti in cui sia necessario parlare, perchè a certe cose non è possibile rimanere indifferenti. O per lo meno, io non riesco, e mi pongo delle domande.
Il Ministro per l'Integrazione Cecile Kyenge, congolese naturalizzata italiana dopo il matrimonio con un italiano, non c'è che dire, è partita in quinta. Le sue parole hanno fatto e faranno discutere, PD e PDL in primis, e fanno e faranno discutere tutti Noi.
Non è mia intenzione schierarmi, giudicare o altro, mi sono solo fermato un attimo a riflettere.
Riflettere sull'opportunità di concedere il diritto di cittadinanza a chiunque nasca in Italia.
Riflettere sull'opportunità di abrogare il reato di clandestinità.
Riflettere sull'opportunità di avere un Ministro che "inneggia" alla Poligamia, descrivendone anche gli aspetti positivi.
Ho riflettuto e continuo a riflettere, e sinceramente non riesco a raccapezzarmi.
Perchè chiunque nasca sul territorio italiano dovrebbe ricevere in automatico la cittadinanza italiana?? Per quale motivo?? Se io nascessi in Congo siamo sicuri che il Governo Congolese mi concederebbe in automatico lo stesso diritto?? E' vero che ormai viviamo nel mondo globale (ammesso che i popoli lo desiderino questo mondo globale), ma siamo sicuri che la cittadinanza di uno Stato possa esser "regalata" con tutta questa facilità?? Non sarebbe forse necessario che la cittadinanza venga rilasciata a chi dimostra di essere integrato, a chi dimostra di apprezzare il nostro paese, a chi dimostra di stare alle regole del nostro paese, a chi dimostra di voler "costruire" nel nostro paese?? (Penso soprattutto alle comunità cinesi, che praticamente fanno comunità a sè...) E nell'ipotesi, neanche troppo remota, che i genitori fossero clandestini?? Il figlio diverrebbe cittadino italiano, ma con genitori clandestini??
Già, genitori clandestini. Ma il reato di clandestinità andrebbe abrogato, dice il nostro Ministro. Ma ci rendiamo conto, anche lontanamente, di cosa potrebbe comportare tale provvedimento??
E se dopo la cittadinanza in "omaggio" e l'abrogazione del reato di clandestinità, la Signora Cecile proponesse un DDL per l'introduzione della Poligamia?? Già, perchè a quanto pare al nostro Ministro non provoca alcun fastidio avere un padre poligamo, ed anzi, sostiene che la poligamia favorisca i rapporti con la parte di società al di fuori della famiglia. Alla faccia dei diritti delle donne!!!!

Tante domande, ma anche tante risposte. Certo se il cambiamento del PD parte da questo, non c'è che dire, rimarrebbero coerenti con la loro promessa, e parleremo di cambiamento epocale.
L'italia è pronta a tutto questo?? Ma soprattutto, sono queste le priorità??







9 commenti:

  1. L a cittadinanza a un bambino non la si può negare, anche se, come nell'esempio, il Congo non facesse altrettanto. Qualcuno deve cominciare a dimostrare di essere "umano". Sul resto proposto dalla Cecile Kyenge ho molte riserve e contrarietà...

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    1. E' un punto di vista, lecito, ma sul quale non mi trovo molto in accordo... La cittadinanza non penso che debba esser "regalata", ma "guadagnata"...
      Apprezzo comunque la tua partecipazione al Blog!! Grazie!!

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    2. Stiam continuamente parlando dei regali che i post comunisti italiani continuano a fare al popolo che gli elargisce centinaia di migliaia di euro e loro per ricompensa continuano a trombarci come fossimo delle prostitute.

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  2. La cittadinanza come per noi italiani che andiamo all'estero, deve essere guadagnata e controllata.
    Io se vado all'estero devo dimostrare di voler fare e di poter fare (con l'aiuto del paese in cui sono ospite), essere soprattutto rispettose delle leggi del luogo in cui SONO OSPITE!
    Dopo questo periodo di prova e di integrazione dove lo STATO STRANIERO mi da una mano.
    Devo comunque dimostrare di essere li per fare e non solo per guadagnarmi la cittadinanza.
    Nessun PAESE o STATO STRANIERE prende e accetta persone STRANIERE x averle successivamente a proprio carico, appena si riceve il diritto di cittadinanza.
    Devono essere rispettati dei tempi in cui SI AIUTA CHI VUOLE FARE e si rimanda a casa CHI VUOLE DIVENTARE UN PESO x la collettività del PAESE CHE OSPITA.
    In ITALIA si entra in qualunque modo, non vi sono registrazioni con impronte digitali ecc (perché si dice che è discriminatorio).
    Ma io Italiano ho dato le mie impronte al militare e per poter avere il passaporto!
    Adesso mi devo spiegare perché chi entra in italia può e fa quello che vuole (puà anche sparire Perché NON VI è MODO DI RINTRACCIARE IL CLANDESINO).

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  3. E' ovvio che semmai si andasse in questa direzione (credo che l'attuale governo riuscirà a fare ben poco in tutti i campi) le garanzie sono d'obbligo.
    Lo stato deve riconoscere che tanti giovani della nostra nazione sono tanto italiani quanto i loro compagni di classe, ricordiamo che la proposta di ius soli in italia si riferisce a chi nasce in un determinato paese con genitori regolarmente inseriti nel contesto socioculturale di quel paese (es. persone che lavoraro in italia da tot anni). Una sorta di ius soli "mista".
    Per quanto riguarda la clandestinità non ne farei un reato (la galera è pagata dai contribuenti) ma una condizione di rimpatrio immediato con annessa espulsione per tre/cinque anni.

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    1. mi era partito un pezzo: con la garanzia che interdizione sia verificata

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  4. "Se io nascessi in Congo siamo sicuri che il Governo Congolese mi concederebbe in automatico lo stesso diritto?"
    Senza scomodare la legislazione del Congo, e' molto piu' significativo sottolineare che lo ius soli NON esiste nemmeno in Svezia, cioe' nella patria dell'integrazione, nel paradiso per gli immigrati.... In europa pare che lo ius soli esista soltanto in Francia, che pero' ha dei motivi ben precisi (immigrazione dal suo impero coloniale da due secoli). Secondo me la Kyenge, con la sua erre francese, dovrebbe fare il ministro in Francia. Sarebbe piu' contenta lei, saremmo piu' contenti noi.

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